• Giordano Bruno, l’infinito e la libertà

    La realtà non è che ripetizione, perciò abbiamo bisogno uno “sguardo” diverso, che non si fermi alle “figure” ma scopra le cose e ia realtà come “immagini“. Abbiamo bisogno di “leggere il reale alla rovescia“(Proust) e, per così dire, dal punto di vista dell’infinito. La perenne lezione di Giordano Bruno è tutta qui. L’avvertimento con cui Paul Valéry aprì il suo primo corso al Collège de France potrebbe descrivere bene l’approccio di Bruno alla conoscenza e alla vita stessa. “Vi ricordo che lo scopo di questo corso non è insegnare, ma risvegliare – non rendere alcune cose più facili, ma al contrario più difficili davanti a voi – non risolvere…

  • Religioni e Chiese di fronte a un bivio

     È abbastanza evidente che, in questo nostro tempo, sia l’autodeterminazione dei popoli, sia la libertà personale e individuale sono sotto attacco, soprattutto ad opera di regimi politici illiberali, autoritari, autocratici e dittatoriali, che paiono aumentare di numero nel mondo. Ma è altrettanto palese che, oggi ,in tutte le forme di negazione o riduzione delle libertà personali e di violenza diretta o indiretta sulla vita e sui corpi degli individui, tendono ad insinuarsi motivazioni religiose o pseudo religiose, come pure motivazioni morali o pseudo morali.  Un fatto comunque è certo: dobbiamo riconoscere che oggi, anche in occidente, sia la libertà personale sia la democrazia, sono messe in pericolo, con il sostegno…

  • Cosa è davvero in gioco oggi?

     I “filosofi consiglieri“, per definizione, hanno fretta: pensano di contribuire alla riforma dello Stato, ma vogliono  farlo nel minor tempo possibile. Quindi, dal momento che in quanto filosofi non sono dotati di eccezionale pazienza politica, i “filosofi consiglieri” tendono a rivolgersi di preferenza ai tiranni, piuttosto che a un leader democratico.  In effetti, tutti i filosofi che hanno preteso di intervenire e agire nel “presente politico”, o influire sulla politica corrente, sono stati, in ogni epoca, attratti dalla tirannide. Penso che non ci sia niente che ci aiuti meglio a contestualizzare il curioso moltiplicarsi di filosofi consiglieri, nella presente fase drammatica e decisiva della storia europea, delle  riflessioni del grande Alexandre…

  • Non è una questione di principio, è il piccolo Davide aggredito da Golia

    Contra factum non est argumentum, dicevano i logici antichi.  In effetti è vero, ci sono alcuni fatti ai quali si deve rispondere solo con altri fatti. Non bastano le dichiarazioni di principio, né l’ostinata ricerca di ipotetiche ragioni. In certi momenti della storia, momenti così “affilati” da lasciare cicatrici (R Calasso),  la sola proclamazione di valori e di principi, corre il rischio di diventare un astratto esercizio retorico e una inutile esternazione,  se non si indica la strada attraverso cui quei valori possono farsi storia e tradursi in scelte concrete e immediate.  Anzi, in alcuni casi, le pure dichiarazioni equivalgono solo a un girarsi dall’altra parte. E tuttavia ci sono…