• La danza metafora della vita

    Parlare di danza in tempi molto difficili? Possiamo davvero danzare, oggi? Sì, dovremmo danzare anche sugli abissi, esortava Nietzsche. Anzi, se è vero che la danza é una metafora della vita, allora è anche una finestra sulla vita. E, quindi, forse potrebbe aiutarci a pensare e a decifrare la condizione umana attuale. Sembra paradossale. Perché, di norma, non associamo la danza e il danzare alla dimensione del pensiero. Ma, in fondo, perché non farlo? Perché non pensare alla danza come un’arte che ha qualcosa da dire sulla nostra finitezza, ma anche sulla capacità di attraversarne il confine, indicando universi possibili, visibili e invisibili, “di cui solo il gesto umano potrebbe…

  • La felicità rende migliori

    “Vuoto è il discorso di quel filosofo che non guarisce nessuna delle passioni dell’anima”.  Il conseguimento di uno stato libero da qualsiasi sofferenza mentale, la tranquillità dell’anima, la capacità di apprezzare i quotidiani piaceri della vita, erano gli obiettivi della filosofia e della pedagogia di Epicuro. Una sorta di “igiene mentale“, una ecologia dell’anima,  è ciò di cui abbiamo veramente bisogno per vivere una vita felice, una vita buona. Oggi, in modo particolare, ci farebbe bene imparare a viaggiare leggeri, con Epicuro. Infatti, Epicuro si preoccupava molto di piú di ciò che accade nella nostra mente. La sofferenza mentale, tipo la paura o l’ansia, può essere molto piú debilitante e…

  • Il potere del gusto

    L’etica da sola non è in grado di tenere insieme una società. Non solo perché, alla fine,  essa si fonda su una qualche fede in un Essere Supremo, ma anche perché può essere facilmente simulata. Come ci attesta la nostra comune esperienza, non c’è niente di più facile che simulare nobili principi. È quanto sostiene, non senza buone ragioni, Josif Brodskij, premio Nobel per la letteratura. In realtà, forse occorre riconoscere che i poeti hanno spesso una profondità di visione maggiore di quella dei filosofi.  In effetti, come scrive Charles Taylor, nella misura in cui la filosofia morale tende a privilegiare il discorso su ciò che è giusto fare, e…

  • Libri come terapia: l’Eneide

    “andavano nel buio, nella notte solitaria” (Aen., VI, 268) Cosa perdiamo, in tempi oscuri e incerti, se seppelliamo nell’oblio l’educazione classica? Oppure, se confiniamo i metodi, gli approcci, i valori (il vero, il bene, il bello) di quell’educazione, nel campo dell’insensato? Sono. queste, le impellenti domande poste in un recente saggio della rivista The New Yorker, a cura di Emma Green ( www.newyorker.com  • March 11, 2024) Perché l’educazione, e perché quella classica?  È l’interrogativo da cui parte il saggio. Le diverse questioni, che si diramano da quella domanda generano (negli Stati Uniti) vasti dibattiti e conflitti, culturali, ma anche politici, religiosi e identitari. Sono questioni sicuramente centrali, se si…

  • Le guerre e la pace spiegate ai ragazzi

    Alla domanda “cos’è il bene“, Socrate avrebbe risposto che il bene è solo la continua ricerca del Bene. In sostanza, secondo il Padre dei filosofi, il vero bene non è nella nostra dispomibilità. Possiamo solo tentare di avvicinarci ad esso. Cercando le strade possibili per arrivarci. E sapendo che non lo raggiungeremo mai. Penso si possa applicare lo stesso schema al tena della Pace. E affermare che la Pace, su questa terra, è solo la ricerca costante della pace possibile e giusta. Anche se sappiamo che essa non è nella nostra completa disponibilità. Come è attestato dalla storia. Possiamo solo cercare e indicare le strade per avvicinarci alla Pace. Sappiamo…